Cenni Storici
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Vicina a Belluno e alle città della marca trevigiana, l’Alpe del Nevegàl, con i suoi prati e boschi di abeti e larici, è la montagna del cuore nonché l’altopiano turistico e sportivo dei bellunesi, facile da raggiungere e affascinante da visitare: il luogo dove giovani, famiglie ed amanti della natura e dello sport possono trovare soddisfatte le loro esigenze.L’altopiano si estende sulle prealpi bellunesi, limitato ad est e a sud da alcune cime: il monte Pascolet (1278 m), il monte Faverghera (1611 m), il col Toront (1675 m) e il col Visentin (1763 m). Dalla cima si può godere di un meraviglioso panorama su tutta Valbelluna, con una vista a 360° dalle vette feltrine al gruppo del Monti del Sole, dall’Alpago – con uno splendido colpo d’occhio sul lago di Santa Croce - ai più famosi massicci del Pelmo, del Civetta e della Marmolada. Il Nevegal è stato da sempre collegato alla storia di Belluno, facendo da scenografia alle vicende impalcate dall’arrivo dei romani, dei veneziani, di Napoleone, delle lotte risorgimentali e delle due guerre mondiali. Momento fondamentale invece per la storia dell’Alpe è stata l’inaugurazione della seggiovia che collega il piazzale a Col Faverghera nel 1955: questo consentì un facile arrivo alla cima del colle da cui si dipartono sentieri e piste da sci. Questo è stato in realtà il momento in cui è iniziato il boom turistico del colle dei bellunesi.
Una ricerca effettuata dall’Universita Ca’ Foscari di Venezia nel 2003, testimonia lo sviluppo turistico del Nevegal negli anni ’50.
“Nel secondo dopoguerra l’attenzione che la Sezione del CAI aveva richiamato sul comprensorio sciistico Nevegal-Visentin, a seguito dell’edificazione del piccolo rifugio Bristot sul Col Toront e delle positive conseguenze sull’economia turistica della zona, indusse l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Belluno alla concreta realizzazione della seggiovia e relative piste di varia difficoltà, con partenza dal Pian Nevegàl ed arrivo al Col Faverghera. Nelle immediate vicinanze della stazione d’arrivo sorse, inoltre, una struttura per la Brigata Alpina Cadore con caratteristiche di albergo. È in questa fase di sviluppo che si registrano elevati flussi turistici e una certa crescita nel settore legato all’urbanistica e ai commerci. Si tratta di un periodo favorevole, grazie alla vicinanza del Nevegàl al centro della città di Belluno e alla mancanza di concorrenti validi all’interno della
provincia, con la dovuto eccezione per quanto riguarda Cortina d’Ampezzo.”
Il 2005 è stato l’anno del cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione della seggiovia che collega il piazzale del Nevegal con il Col Faverghera, consentendo una facile salita alla cima del colle, da cui si dipartono sentieri e piste da sci.
Il 24 maggio 2011 il Giro d'Italia è tornato sul Colle che ha fatto da cornice all'arrivo della XVI tappa, la cronoscalata Belluno - Nevegàl
